“La linea perduta” di Christian Brogi

“Il muro apre ed il muro chiude questa sequenza fotografica, perché tutto ciò che è dentro rimane dentro, io sono uscito con la mia macchina fotografica, ma qualcosa di me è rimasta intrappolata lì. Non serve inquadrare il volto, bastano le mani, mani che cercano, che indicano, mani rassegnate, mani che si toccano, mani di fratelli che forse per stupidità o per incoscienza hanno violato i regolamenti di uno stato. Una giornata nel carcere, una scansione ritmica continua, immutabile, segnata, incisa su regolamenti di pietra, dove la linea dell’orizzonte si perde dietro ad un colosso che pare indistruttibile. Gli uomini, nella manciata di minuti che hanno a disposizione per prendere aria, escono nel passeggio, ma non guardano mai il cielo, non guardano mai l’orizzonte, perché questo non c’è, non si vede mai, è nascosto. Questi uomini preferiscono posare lo sguardo terra, immaginare il mondo camminando a testa bassa, tanto lo spavento nell’alzare lo sguardo e trovarsi di fronte quel gigante che gli ricorda i propri errori, e copre indissolubilmente la linea dove lo sguardo nostro solitamente si perde e sogna. E l’uomo si sa, senza sogni muore.”
Christian Brogi

© Christian Brogi
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Credits

Concept: Christian Brogi & Jordi Siena https://www.facebook.com/jordi.siena

Ph: Christian Brogi https://www.facebook.com/brogichristian