G. frequenta un istituto per disabili con patologie visive e psicofisiche.
L’RM caratterizza la sua vita da sempre, condizionandola nel bene e nel male.
G. vive come in una tavolozza dei colori : oggi si è svegliato nei toni del blu e del giallo, del rosso e del verde: è felice, ride, canta, balla, si diverte.
Ieri si è svegliato nelle sfumature del grigio e del nero: era triste, aggressivo, violento, soprattutto verso di se’.
I momenti in cui si trova nei toni del grigio e del nero sono sempre meno, ma ancora presenti.
La sua vita cambia giorno dopo giorno, ogni nuova esperienza è un’ occasione di crescita.
La sua è una vita in continuo movimento, una felicità soppressa e compressa che a tratti esplode in tutta la sua ricchezza interiore.
G. odia essere aiutato , vuole sentirsi autonomo ed autosufficiente. E’ lui che all’istituto spesso accompagna i non vedenti nelle loro lunghe passeggiate.
E’ lui che a casa aiuta la madre ed il padre, entrambi ammalati.
E’ lui che si e’ tatuato una frase di cordoglio per ricordare il fratello scomparso 10 anni fa.
E’ lui che si caccia nei guai e ne esce da solo.
E’ lui che si innamora 10 volte al giorno, osservando la vita dalla sua particolare e singolare prospettiva.
G. è un ragazzo speciale ma la sua è una storia come tante.
Quella di G. non è altro che l’ennesima storia (extra)ordinaria..
G. attends an Institute for people with visual and psycho-physical pathology.
The mental delay has always defined his life and conditioning it for good or for worse.
G. lives his life like a palette of colors: today he waked up in the textures of Blu and Yellow, Red and Green: he’s happy, he smiles, sings, dances and has fun.
Yesterday he waked up in the shades of Grey and Blacks: he was sad, aggressive, violent especially toward himself.
The times he‘s in the textures of Grey and Black are less and less, but still there.
His life changes day by day and every new experience is a chance to grow up.
His life is in constant motion, an oppressed and compressed happiness that sometimes explodes in all his inner richness.
G. hates being helped, he wants to be free and independent. He is the one who often helps the blind persons in the Institute in their long daily promenades.
He is the one who helps his mom and dad, both sick.
He is the one who tattooed his arm in memory of his old brother who passed away ten years ago.
He is the who falls in love 10 times a day, watching world and life from his personal and special perspective.
G. is a special boy, but his story is one like many others,
the story of G. is nothing more than one more (extra)ordinary story.
















Credits
Photographer: Claudio Menna