Scatta oggi il Festival della fotografia di Roma

Copyright Paolo Pellegrin
Copyright Paolo Pellegrin

(Tania Servidei per www.ilsalvagente.it) Roma, 05 Ottobre 2013 – “Fotografia” il Festival Internazionale di fotografia di Roma quest’anno è al Macro – il Museo d’arte contemporanea di Roma – fino all’8 dicembre. E il primo giorno della kermesse, che scatta oggi, sabato 5 ottobre, l’ingresso è gratuito. Coincide, infatti, con la nona edizione della Giornata del contemporaneo promossa da Amaci (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani). Dopo le ultime edizioni ospitate nella sede del Macro di Testaccio, il festival quest’anno è ospitato nella sede di via Nizza. Negli spazi espositivi, ma anche nel foyer, nell’Auditorium, nello spazio Area e nella sala cinema. In modo da creare una vera e propria piazza/piattaforma di discussione, esposizione e diffusione della fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi, valorizzando i talenti emergenti, con un’attenzione sempre più concreta alle produzioni originali.

Il tema dell’assenza

Tema di quest’anno è la vacatio, sospensione e assenza in fotografia. È una riflessione sull’atto di fotografare, sulla specificità della disciplina – anche in relazione alle nuove tecnologie – sul concetto di sottrazione e sul confine tra la fotografia e le altre arti.
Ragionare sull’assenza significa capire sin dove può arrivare la sottrazione, e quindi la fotografia stessa, ragionare sul confine tra la fotografia e le altre arti. L’assenza si intende qui in contrapposizione a valori fotografici ormai superati dove la priorità era data al soggetto fotografato e il ruolo dell’immagine era relegato al documento.

Il programma

Ricchissimo il programma che vede la partecipazione di circa 200 fotografi, l’esposizione di più di 2.000 fotografie e oltre 100 tra mostre, conferenze, book signing, concorsi, letture di portfolio, workshop e uno spazio dedicato all’editoria indipendente e self-published.

I protagonisti

Questa edizione presenta i protagonisti più rappresentativi della scena internazionale del 2013 come Patrick Faigenbaum, nominato a giugno vincitore del prestigioso premio “Henri Cartier Bresson” e Adam Broomberg & Oliver Chanarin, vincitori del “Deutsche Prize” a Londra nel giugno 2013.
Sono esposte anche le personali di due grandi fotografi italiani come Paolo Pellegrin e Guido Guidi. Toccante la mostra “Another country” di Pellegrin, un reportage sulla costante e quotidiana violenza nei quartieri americani, dove l’assenza è la non-legge che alimenta l’emarginazione e il proliferare delle armi.

L’omaggio a Giannuzzi e gli scatti di Davis

Nelle sale del Macro anche l’omaggio a Gigi Giannuzzi e alla sua casa editrice Trolley Books, oltre che gli scatti di Tim Davis, curatore dell’XI edizione della Commissione Roma, (il reportage annuale sulla città), che entreranno a far parte della collezione permanente del museo.

Non solo Macro

Ma il festival non si esaurisce nel Macro. L’edificio Ex GIL di Trastevere ospita due mostre: quella di Stefano Cioffi, “Il fantasma della realtà”, a cura di Maurizio G. De Bonis, e  quella collettiva dal titolo “Linee d’ombra”, con scatti di Daniele Cametti Aspri, Stefano David, Stefano Fontebasso de Martino, Maila Iacovelli & Fabio Zayed, Guido Orsini, Valeria Scrilatti, a cura di Stefano Simoncini.

Anche nelle accademie straniere

Anche le accademie straniere sparse per la città sono coinvolte in questa manifestazione fotografica. Quella di Francia, a Villa Medici, con la mostra “Patrick Faigembaum”, a cura di Jean-François Chevrier e Jeff Wall, e la Real Academia de España fino al 31 ottobre con “50X60 Polaroid gigante”. Infine, The british school at Rome ospita l’esposizione “Felix Davey: Possible Encounters”, a cura di Jacopo Benci.

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