“Social blackout”, il primo libro di Alessandro Falanga

Articolo di Ciro Miceli

Come usiamo i social? Sono un semplice passatempo? Forse sì, ma per tante persone sono uno strumento fondamentale per il loro lavoro. Gli influencers, moderni testimonial che hanno creato un nuovo modo di fare pubblicità, gli youtubers, evoluzione dei videomaker che ammiccano al grande pubblico non solo con i contenuti ma anche con lo sfoggio di una certa cura nel montaggio, e gli streamers, novelli intrattenitori che si sfidano in spietati tornei di videogames come se fossero protagonisti di Hunger Games virtuali, sono le tre categorie che hanno avuto, negli ultimi anni, maggior fortuna e non è raro ritrovare, tra le proprie amicizie virtuali, sempre più praticanti di queste attività “artistiche”.

Il romanzo d’esordio del siracusano senza fissa dimora Alessandro Falanga, originario della città aretusea ma avvistato più volte in diverse parti del globo, ci fa chiedere cosa saremmo senza social, ma non si tratta di una rinuncia volontaria o comunque programmata, a cui porre un qualche rimedio. Piuttosto ci troviamo ad assistere alla scomparsa improvvisa dei più importanti social network del mondo.

Lo scenario viene visto con gli occhi e il portafogli di Clara, influencer di successo planetario, una Barbie con la determinazione di Kim Wexler, e Jorel, campione mondiale di videogames con un palmares da leggenda, un Cristiano Ronaldo degli e-Sports. Entrambi dovranno confrontarsi con una parte fondamentale della loro vita. I due, apparentemente su pianeti diversi ma inconsapevolmente vicinissimi, sono coinvolti in un giro del mondo cosparso di amici e nemici, eventi inaspettati, pericoli e sorprese, per ristabilire l’ordine e che li arricchirà di esperienze e stati d’animo che non avrebbero mai immaginato di poter provare.

Ci troviamo di fronte ad una serie di situazioni quasi irreali che, però, possiamo ritenere allo stesso tempo assolutamente verosimili: parecchie battaglie, da quelle di marketing a quelle di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, hanno trovato nei social il terreno ideale per essere combattute, permettendo al grande pubblico di schierarsi da questa o quella parte. Il susseguirsi di fatti di questo romanzo lascia al lettore la possibilità di avere una chiave di lettura aperta, lasciandogli chiedere quale siano le scelte migliori nei momenti clou, per poi ritrovarsi davanti ad un lieto fine diverso da quello immaginato a inizio lettura…

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