Arte: il mondo che cambia tra ‘800 e ‘900 in 90 dipinti, mostra in Canton Ticino

Copyright Mosè Bianchi
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(Adnkronos) Roma, 02 ottobre 2013 – Novanta capolavori per raccontare la trasformazione del mondo tra il 1830 e il 1915. Alla Pinacoteca cantonale ‘Giovanni Zust’ di Rancate, nel Canton Ticino in Svizzera, e’ pronta ad aprire i battenti la mostra ‘Un mondo in trasformazione. L’Ottocento tra poesia rurale e realta’ urbana’, curata da Giovanni Anzani ed Elisabetta Chiodini. La retrospettiva si svolgera’ dal 13 ottobre al 12 gennaio 2014 e rendera’ visibile il cambiamento del paesaggio urbano e rurale attraverso quaranticinque anni di storia, dalla fine della prima rivoluzione industriale allo scoppio della ‘Grande Guerra’.

Tra le opere esposte ‘Corso di Porta Ticinese’ di Mose’ Bianchi, che tratteggia i contorni di una Milano fumosa e brulicante di vita, ma anche dipinti di denuncia sociale come ‘Alveare’ di Luigi Rossi, ‘Ritorno dal lavoro’ e ‘L’abbruttito’ di Pietro Chiesa, e ‘Venduta!’ di Angelo Morbelli, ritratto dell’annichilente realta’ della prostituzione minorile.

Alla trasfigurazione della citta’ si affiancano i paesaggi della campagna ticinese e lombarda, quasi cristallizzati in una visione idealizzata dai toni lirici. Profondi mutamenti stilistici stravolgono l’arte del XIX secolo: una diversificazione di linguaggi che spazia da influenze scapigliate a ricerche piu’ schiettamente veriste per approdare al divisionismo di Segantini, Longoni, Pellizza da Volpedo, Berta e Sottocornola e aprire una finestra sul primo Novecento con le opere prefuturiste di Boccioni.

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